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 Oggetto del messaggio: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 12:54 
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Torno a Copenaghen per la 10° volta circa. Ormai mi sento un po’ a casa. Non amo la Danimarca, il posto è molto freddo in tutti i sensi (temperatura, albergo, giocatori, ambiente) e il cibo caro e terribile. Però per chi ama il backgammon è uno spettacolo.

Qua non ho mai fatto grandi prestazioni. Il miglior risultato da me ottenuto è un quarto di finale in cui ho perso per il tempo, non certo un’impresa memorabile.

Quest’anno è cambiata la formula, si è passati al More-Swiss Triple Elimination che ha preso piede da qualche anno a livello internazionale. Sono curioso di provarla, per me è la prima volta a questi livelli. L’ho testata dal vivo solo a Cavalese, nel torneo misto Champion-Intermediate in cui mi sono piazzato, e in qualche torneo online EBIF dove però i tempi di gioco sono molto diversi.

Credo sia una formula impegnativa. E’ vero che rispetto all’eliminazione diretta puoi permetterti di perdere una o due partite senza compromettere la vittoria finale, ma allo stesso tempo non puoi sperare di infilare un buco nel tabellone con bye e/o avversari morbidi per andare avanti. Qua sei costretto – prima o poi - a giocare con i migliori.

Si parte venerdì pomeriggio. Affronto Andreas Christian Olsen, non lo conosco ma capisco presto che è un giovane danese simpatico ma un po’ inesperto. E’ teso, si vede, e gioca insicuro, ritardando raddoppi evidenti e passando situazioni più che giocabili. Vinco facile.

Prima di cena gioco con Tim Line, uno dei nomi inglesi di cui mi pare aver sentito parlar bene ma non sono sicuro, forse faccio confusione con Tim Cross. Capisco subito che dei due deve essere quello meno forte, perché è molto gioviale (almeno a inizio match) ma non certo un fenomeno. Prende un paio di cubi criminali, lo massacro di culate dall’inizio alla fine e la sua cortesia viene un po’ meno nel finale del match.

Il turno serale è con Bjorn Lorentzen, norvegese, che l’anno scorso è arrivato in semifinale. Questo è davvero solido e aggressivo, e arriviamo in un finale punto a punto. Ma si rivelerà essere poi un giocatore con qualche lacuna nei finali di partita, mi grazia mancando un raddoppio molto forte nel 2away-3away per lui, e poi prende un chiaro Pass nel Post-Crawford. Vinco il DMP.

Sabato inizio con Jorgen Mohr Paulsen, ci ho già giocato due anni fa e ho vinto, comunque me lo ricordo solido. Vado sotto all’inizio ma poi riesco a spuntarla con qualche pausa cesso al momento giusto.

Il turno del primo pomeriggio è con Michael "Mik" Larsen, uno dei più forti danesi, un ragazzone di 2 metri che gioca regolarmente nel team danese che sfida il World Team. Forse avrete visto la partita in streaming, se non l’avete fatto cercatela su youtube perché credo che meriti. Pur essendo entrambi due giocatori stile XG, sono venuti fuori 4 (!) backgame complessi che non capitano spesso di questi giorni. Vinco giocando quasi 2 punti di PR meglio di lui, bene. Sono a 5 su 5.

Si entra nelle zone calde. Pesco un tale Kristian Helo che capisco ben presto essere il più scarso di quelli incontrati finora. I dadi però lo aiutano, arriviamo punto a punto, faccio una fatica incredibile a spuntarla ma ce la faccio.

A questo punto sono a 6 su 6, unico insieme a Mislav Kovacic, Giant #16 e mio compagno nel World Team l'anno scorso. L’incontro tra noi due è inevitabile, chi vince diventa il candidato principale a vincere il torneo. Il pubblico da casa pregusta lo streaming, ma per ragioni di par condicio il tavolo televisivo è invece un altro. Iniziamo. I segnali non sono buoni, mi ribalta un game che credevo vinto, gioco tutta la partita indietro nel punteggio, sono costretto ad azzardare un po’ nei take, esagerando un po’ in un paio di occasioni. Nell’ultimo game dell’incontro sono al 95% quando un suo flying shot dal bar mi condanna alla sconfitta. Scontro di PR è stato, come previsto da Florin: 3.14 io contro 3.18 lui, vittoria netta ;-)

Arriviamo alla sera e sono comunque secondo a parimerito in classifica, ma adesso ogni match è fondamentale. Spero in un sorteggio facile (qualche giocatore meno quotato è ancora in gara), invece il computer mi assegna Freddie Noer, Giant #32, una bestia, l’anno scorso mi ha massacrato nella sfida individuale Danimarca-World Team giocando a 3 senza sforzarsi. Quest’anno qualche sforzo in più ha dovuto farlo, sbagliando anche un paio di Take decision, ma alla fine vince lui.

2 sconfitte di fila, si fa dura. Siamo ancora vivi in 14, sono previsti 8 premi. Praticamente il prossimo turno è quello della bolla. Il sorteggio dell’avversario è di importanza capitale. Chi pesco? Quello che, a detta di Falafel – e io concordo – è il più forte dei giocatori ancora in gara: l’inglese Sebastian Wilkinson, giovane fenomeno della perfida Albione che in 3 anni ha portato il suo livello di gioco intorno al 2.72 certificato BMAB. Come consolazione, Falafel fa una profezia: “Se batti lui è un segno del destino, e sono sicuro che poi vincerai il torneo”.

Inizio male, mi invento un raddoppio a 4 troppo aggressivo con doppio diretto che però misso e devo passare subito dopo. 0-4. Poi è battaglia vera, punto a punto fino al 9 pari. Durante una corsa pari lui ferma il tempo e mi dice: “Siamo lì, sei molto forte, ti va di scambiarci il 10% dell’eventuale premio vinto?”. Accettato. Lo raddoppio in un 3-roll bearoff mio contro 2 ½ -roll suo, pensa a lungo, accetta -trovando un take millimetrico- ma perde. 11-9 per me, poi 11-10, poi 12-10 e infine vinco.

Siamo rimasti in 9, e siamo a premio, anche se le logiche dei premi non sono chiarissime. C’è un bye di capitale importanza che viene assegnato dalla macchina a Urban, per la prima volta di buon umore dopo 3 giorni in cui ha triturato i marroni a tutti (ma quella storia del karma come funziona?).

Io pesco Henrik Bang!, una vecchia conoscenza, il meno danese dei danesi, definito da qualcuno “giocatore della vecchia guardia formatosi nelle serate al pub”, uno che usa poco XG e gioca a PR doppio dei suoi connazionali, che però vince spesso, praticamente il Danny danese (mutanda mutandis). Ci ho giocato l’anno scorso, ho perso di misura, e lui ha poi vinto il torneo. La storia cambierà, come nei film americani?

Il match è teso, sono sempre sotto, lui tira sempre bene, vado sotto 11 a 8 e chiedo pausa. Qualcuno riporta erroneamente la sua vittoria. Al rientro faccio notare l’errore e proseguiamo. 11 a 9 (forse ho missato un raddoppio). Poi 12 a 9 Crawford. Poi vinco un sudatissimo gammon e 12 a 11. Poi 12 pari.
A questo punto è l’unico match ancora non terminato, si forma un capannello di spettatori, comincia anche la ripresa in streaming improvvisata dalla direzione.
Il DMP è drammatico, all’inizio è messo meglio lui, poi divento favorito io quando apre il punto 6. Lui resta con 3 pedine indietro e nessun controllo del centrocampo, io sono costretto a lasciare due blot in casa, lui sfrutta l’occasione per aprire tutto con un 64 da quiz. Tiro 52 col quale posso colpire sul 18 ma rompere l’ancora, giocare posizionale, o colpire in casa lasciando due o tre blot contro sue 4 case chiuse. Decido per la picchiata in casa, se balla contro 3 case chiuse sono a cavallo, se missa ce la giochiamo alla pari ma un suo 55 non mi dà invece nessuna speranza. Chiudo con 7 vittorie su 10.

La storia si ripete, mi batte, arriva poi alla doppia finale contro MK che viene giocata ai 9 per ragioni di tempo e vince entrambe le partite giocando coraggiosamente e sfruttando qualche errore di troppo di MK, evidentemente provato dai 4 giorni di fuoco in cui è riuscito a infilare persino la finale online del torneo EBIF vinta proprio contro Sebastian Wilkinson.

Formula bella, impegnativa, dà più garanzie ai giocatori forti, certo andrebbe trovata una soluzione migliore per la gestione dei bye nei turni importanti, così com’è troppa equity viene assegnata in base al caso. Inoltre lascia poco spazio alle pause (soggettivo se sia un bene o un male) e non si può prevedere quando finisce il tutto, con ovvi problemi organizzativi. Nel complesso promossa ma con margini di miglioramento.

Infine, per darvi un'idea del livello di gioco al Nordic, non hanno vinto nulla i seguenti giocatori, credo li abbiate sentiti nominare:

- Mike "Falafel" Natanzon (il Giant)
- David Wells (sempre Giant negli ultimi 20 anni)
- Karsten Bredhal (2 Nordic vinti)
- Raj Jansari (1 Nordic vinto)
- Jon Christian Royset (ex World Champion)
- Nevzat Dogan (ex World Champion)
- Tilman Sohnchen (Rating 2000)
- Christian "KillingKid" Sorensen (Rating 2000)
- Nodar Gagua
- Elias Kritikos
- Sabri Buyuksoy
- Sondre Rike
- Jack Edelson
- Carter Mattig
- Giorgio Castellano
- Alain Babillon
- Mads Andersen
- Thomas Myhr
- Tim Cross
- Dagfinn Snarheim

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melzino


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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 17:22 
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Il Nordic è il torneo meno conveniente di tutti (ultimo suppongo sulla lista di Ironchen) ma dove si respira di più il backgammon. Per anni si è disputato la sfida Danimarca Resto del Mondo e poi ci sono le scommesse regolarizzate (l'ente statale) sul vincitore torneo. Nel 2015, primo anno quando sono andato volevo puntare su me stesso in semifinale e vincitore sperando in una superquota (25 e 100) visto che non mi conoscevano ma proprio per questo motivo non ero quotato anche se ero iscritto da tempo. Alla fine ho fatto semi e quindi qualche rammarico, l'anno dopo ho "consigliato" a mia madre di prendere Bang a 64 perché ci avevo giocato l'anno prima a un turno dei premi e fatto amicizia scambiandoci un 20%, lui dai soldi incassati dopo la premiazione ha comprato una bottiglia di champagne nonostante ci fosse già una. Ho preferito lui a Raj Jansari che era 54 e che poi ha vinto in quel 2016, nel 2017 e 2018 non ci sono andato e quindi non so le quote ma sappiamo come è andata, onestamente quest'anno con la nuova formula e quota probabilmente in calo non credo lo avrei considerato. Bang è paragonabile a Rotondo solo perché viene sottovalutato nonostante i risultati ma il suo PR è sul 4,5, ha dimostrato l'ultimo giorno che è capace di giocare molto bene quando qualcuno altro si è affaticato. Se è Grumpy lui in Italia quasi tutti siamo dei Grumpies. :)
Questa formula 2018 avvantaggia i più forti ma sopratutto i più resistenti, non fa per me.

Wilkinson è uno dei pochi pro di bg al mondo, non gioca da molto (4 anni) ma è capace di PR bassissimi studiando tantissimo, lo paragonerei a Fernando di 10 anni fa.
Su Kovacic so questo fatto parecchio assurdo, agli Europei 2016 in Danimarca fu lasciato fuori dalla squadra croata nella sfida di semifinale contro Inghilterra per il motivo che volevano inserire chi fu riserva un anno prima e che lui pensa troppo al PR. Croazia perse male e poi con lui in squadra riuscirono comunque a vincere il bronzo.
Mi sono divertito molto seguendo parzialmente i match in streaming, sta par condicio non mi ha convinto molto visto che Mik Larsen lo hanno fatto vedere 3 volte di fila, mi aspettavo anche il match Noer Melzino visto che il primo non era stato fatto ancora vedere e in Danimarca è molto considerato. Noer si dice sia campione di hackering informatico, lavora per una azienda di sicurezza informatica ed ha fatto un programma che valuta i punti di forza e debolezza dei giocatori di bg, lo usano per fare le selezioni per i campionati a squadre. In un torneo XGMaster vinse contro Mochy giocando a 1.x contro 3.x.

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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 17:40 
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Secondo me la par condicio la interpretano così: almeno uno dei due giocatori deve essere danese :D


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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 18:03 
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Florin ha scritto:
Il Nordic è il torneo meno conveniente di tutti (ultimo suppongo sulla lista di Ironchen) ma dove si respira di più il backgammon. Per anni si è disputato la sfida Danimarca Resto del Mondo e poi ci sono le scommesse regolarizzate (l'ente statale) sul vincitore torneo. Nel 2015, primo anno quando sono andato volevo puntare su me stesso in semifinale e vincitore sperando in una superquota (25 e 100) visto che non mi conoscevano ma proprio per questo motivo non ero quotato anche se ero iscritto da tempo. Alla fine ho fatto semi e quindi qualche rammarico, l'anno dopo ho "consigliato" a mia madre di prendere Bang a 64 perché ci avevo giocato l'anno prima a un turno dei premi e fatto amicizia scambiandoci un 20%, lui dai soldi incassati dopo la premiazione ha comprato una bottiglia di champagne nonostante ci fosse già una. Ho preferito lui a Raj Jansari che era 54 e che poi ha vinto in quel 2016, nel 2017 e 2018 non ci sono andato e quindi non so le quote ma sappiamo come è andata, onestamente quest'anno con la nuova formula e quota probabilmente in calo non credo lo avrei considerato. Bang è paragonabile a Rotondo solo perché viene sottovalutato nonostante i risultati ma il suo PR è sul 4,5, ha dimostrato l'ultimo giorno che è capace di giocare molto bene quando qualcuno altro si è affaticato. Se è Grumpy lui in Italia quasi tutti siamo dei Grumpies. :)
Questa formula 2018 avvantaggia i più forti ma sopratutto i più resistenti, non fa per me.

Wilkinson è uno dei pochi pro di bg al mondo, non gioca da molto (4 anni) ma è capace di PR bassissimi studiando tantissimo, lo paragonerei a Fernando di 10 anni fa.
Su Kovacic so questo fatto parecchio assurdo, agli Europei 2016 in Danimarca fu lasciato fuori dalla squadra croata nella sfida di semifinale contro Inghilterra per il motivo che volevano inserire chi fu riserva un anno prima e che lui pensa troppo al PR. Croazia perse male e poi con lui in squadra riuscirono comunque a vincere il bronzo.
Mi sono divertito molto seguendo parzialmente i match in streaming, sta par condicio non mi ha convinto molto visto che Mik Larsen lo hanno fatto vedere 3 volte di fila, mi aspettavo anche il match Noer Melzino visto che il primo non era stato fatto ancora vedere e in Danimarca è molto considerato. Noer si dice sia campione di hackering informatico, lavora per una azienda di sicurezza informatica ed ha fatto un programma che valuta i punti di forza e debolezza dei giocatori di bg, lo usano per fare le selezioni per i campionati a squadre. In un torneo XGMaster vinse contro Mochy giocando a 1.x contro 3.x.

Tu non ti rendi conto ma anche questo Bang l'avevi scoperto tu!!! sei un talent scout nato.
Sei di una competenza inaudita. sono affascinato.

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Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi VINCI (vice-vice-VICE-vice Campione d' Italia)


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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 19:47 
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danrot ha scritto:
Tu non ti rendi conto ma anche questo Bang l'avevi scoperto tu!!! sei un talent scout nato.
Sei di una competenza inaudita. sono affascinato.


Sicuramente, io mi informo sulla forza dei giocatori, andando in giro per i tornei internazionali conviene conoscere i giocatori per molteplici motivi.
Ho scoperto anche Petko Kostadinov se è per quello visto che insieme a Fabri e altri a Monte Carlo lo abbiamo comprato in asta ed è arrivato secondo ! :)
Immagino a te interessa poco visto che non vai più ai tornei internazionali.

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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: mar 03 apr 2018, 21:47 
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melzino ha scritto:
Io pesco Henrik Bang!, una vecchia conoscenza, il meno danese dei danesi, definito da qualcuno “giocatore della vecchia guardia formatosi nelle serate al pub”


non io, il commentatore

Florin ha scritto:
. Bang è paragonabile a Rotondo solo perché viene sottovalutato...Se è Grumpy lui in Italia quasi tutti siamo dei Grumpies


devi fare l'equazione con la Danimarca, se un grumpy in italia gioca a 8, là gioca a 5.

https://youtu.be/2zS2DA4BS-Q?t=10m38s

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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: sab 07 apr 2018, 15:09 
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Bravo Carlo ho seguito e salvato quasi tutti i game su YouTube.
inutile dire il tifo nei tuoi confronti prima o poi vincerai quel torneo! a me mancano gli scontri con te che negli ultimi anni sono stati emozionanti !

spero di ritornare presto a giocare per ora mi attivo solo con l'Accademia poiché ancora problemi sono presenti !
a presto !
Marco


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 Oggetto del messaggio: Re: (il mio) Nordic Open 2018
MessaggioInviato: lun 09 apr 2018, 18:06 
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Iscritto il: gio 12 ago 2010, 20:04
Messaggi: 121
Località: ASTI
Rispondo solo per farei miei personali complimenti a Melzino per l'ottima prestazione e per un po' di conoscenza della formula di gioco. Il More Swiss è una formula che utilizza le prerogative del format "swiss style" con la variante che al raggiungimento di un predeterminato numero di sconfitte avviene l'esclusione del giocatore. Per sua natura è una formula lunga basti pensare che in un triple elimination per eliminare all'incirca il 50% dei giocatori occorrono 5 turni contro un solo turno in caso di eliminazione diretta pura o tre turni in caso di double elimination. Ha il notevole vantaggio di selezionare i giocatori migliori ed è estremamente difficile vincere un torneo senza essere uno dei migliori partecipanti. Purtroppo i bye nelle fasi finali del torneo rivestono una importanza notevole e bisognerebbe trovare una modalità per diminuirne l'incidenza (esistono vari espedienti in merito). Nel suo insieme è una formula che permette anche a coloro che giocano per imparare di battersi con i campioni in almeno tre incontri ma se portato fino alla fine diventa estremamente impegnativo. Essendo una formula parzialmente mutuata dagli scacchi non si adatta perfettamente al backgammon in quanto, ad esempio, nei tornei scacchistici (che si giocano senza l'eliminazione) gli accoppiamenti iniziali ed i bye sono decisi dall' ELO che, in quello sport della mente, è una cosa piuttosto attendibile per stabilire una valutazione del valore dei singoli giocatori diversamente da quanto potrebbe avvenire nel backgammon. Ripeto però che ci sono correttivi e vari espedienti per velocizzare il gioco e renderlo ancora più equo ma che non sto ad elencare per non annoiarvi troppo. Comunque ben vengano nuove modalità di gioco, ogni tanto un po' d'aria nuova fa bene.

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Nenbun si nasce, e modestamente io lo nacqui

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